Detrazione 50

La detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie è una delle misure di agevolazione per la casa più di lungo corso, introdotta con la legge 449/1997 e sottoposta a diversi aggiornamenti legislativi che ne hanno aumentato la percentuale di spesa detraibile (precedentemente al 36%) fino al 50%.
Sarà possibile usufruirne fino al 31 dicembre 2014 grazie alla legge di stabilità 2014.
In più, la stessa legge ha introdotto il Bonus Mobili da utilizzare in un'abitazione che ha subito un intervento di ristrutturazione.

Gli esperti de L'Opera, le cui soluzioni a 360° di ristrutturazione e arredamento riguardano entrambe gli aspetti di queste agevolazioni fiscali, hanno redatto un'agile guida alla detrazione 50% per fare maggiore chiarezza su questa importante opportunità di risparmio per dare nuova vita alla tua casa.

Guida alla detrazione 50

Soglia Massima Detraibile

Fino al 31 dicembre 2014 sarà possibile usufruire del bonus della detrazione al 50% con un tetto di spesa massimo di 96.000 euro a cui si possono aggiungere ulteriori 10.000 euro per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ purchè siano lo stesso immobile oggetto di ristrutturazione.
Gli importi sopra specificati si intendono iva compresa e la detrazione viene ripartita in 10 annualità di pari importo.
Ricordiamo inoltre che per gli interventi di ristrutturazione di edifici esistenti è prevista l'applicazione, per l'esecuzione dei lavori, dell'aliquota iva agevolata al 10%.

Beneficiari della Detrazione 50

Posso beneficiare della detrazione al 50% tutti coloro che effettuano le spese per gli interventi, quindi oltre il proprietario di casa anche i titolari di diritti reali come:

  • nudi proprietari o usufruttuari;
  • affittuari o comodatari;
  • soci di cooperative divise o indivise;
  • il promittente acquirente che abbia già registrato il compromesso.

Può usufruire dell'agevolazione anche il familiare convivente del proprietario o del detentore dell'immobile, purchè abbia sostenuto effettivamente le spese.
Ricordiamo, però, che la legge definisce come familiare il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Pertanto, nel caso di convivenza more uxorio è consigliabile stipulare un contratto di comodato d'uso gratuito per fruire del bonus.

Se l'immobile è in comproprietà detrae chi sostiene le spese in misura proprozionale a quanto speso.

Attività ammesse

Le attività che rientrano nell'agevolazione comprendono gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, risanamento conservativo, restauro, ristrutturazione edilizia per singoli appartamenti i immobili condominiali (lett. a), b), c) e d) dell'articolo 3 del DPR 380/2001). Nella manutenzione ordinaria hanno diritto alla detrazione Irpef i lavori svolti per:

  • l'eliminazione delle barriere architettoniche (realizzazione di ascensori e montacarichi);
  • la realizzazione di macchinari, mezzi tecnologici, apparecchiature volte a favorire la mobilità delle persone diversamente abili (art. 3, comma 3 L. 104/1992);
  • realizzazione di opere per la messa in sicurezza dell'edificio e per prevenire atti illeciti;
  • ricostruzione di immobili danneggiati da gravi eventi calamitosi in aree in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza.
  • bonifica dall'amianto e installazione di impianti per il risparmio energetico.

Inoltre, per i soli edifici condominiali, è possibile detrarre anche le spese per i lavori di manutenzione ordinaria eseguiti sulle parti comuni.

Lavori ammessi per la Detrazione 50

Nell'ambito dell'attività edilizia esistono differenti categorie di lavori edili, la loro definizione risulta importante perché in base alla tipologia di intervento è possibile o meno usufruire del bonus fiscale. Cerchiamo, quindi, di fare chiarezza, facendo un breve riepilogo dei diversi interventi edilizi che godono della detrazione 50. (Elenco completo a pag. 26 della guida dell'Agenzia delle Entrate)

Interventi di manutenzione ordinaria:
  • Opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere gli impianti tecnologici.

Esempio: tinteggiatura delle pareti, sostituzione dei pavimenti o riparazione di impianti elettrici.

Per usufruire della detrazione 50 tali interventi devo avvenire su parti comuni degli edifici e NON su singole unità immobiliari.

Interventi di manutenzione straordinaria:
  • Opere e modifiche necessarie a rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici o per realizzare ed integrare servizi igenico-sanitari o tecnologici; purchè non alterino volumi, superfici e destinazioni d'uso dell'immobile.

Esempio: rifacimento del tetto di copertura, rifacimento servizi igenici, sostituzione sanitari. Per il completamento di queste opere sono spesso previsti interventi come la tinteggiatura, che rientrano nella casistica della manutenzione ordinaria e che, prese da sole non sarebbe suscettibili di bonus fiscali ma che lo diventano nell'ambito di interventi più complessi

Interventi di ristrutturazione edilizia:
  • Opere di eliminazione, modifica e inserimento di nuovi elementi o impianti ad un organismo edilizio.

Esempio: demolizione e ricostruzione fedele nel rispetto di volumetria e sagoma.

Spese detraibili

Ai fini del bonus sono detraibili anche le spese di:

  • progettazione, consulenza e perizia;
  • acquisto materiali ed esecuzione dei lavori;
  • messa in regola degli impianti di luce e gas;
  • la relazione di conformità dei lavori;
  • costi della burocrazia e imposte varie (Iva, imposta di bollo, autorizzazioni, concessioni, DIA – denuncia inizio attività);
  • oneri di urbanizzazione.

Ricordiamo inoltre che la detrazione è estesa alle spese di acquisto dei mobili ed elettrodomestici usati per arredare gli edifici ristrutturati consulta l'articolo relativo al Bonus Mobili.

Procedura per ottenere la Detrazione al 50

Per ottenere lo sconto IRPEF non è necessario presentare alcuna domanda o richiesta specifica, ma è sufficiente, in sede di dichiarazione dei redditi, indicare i dati catastali dell'immobile oggetto dell'intervento.
È indispensabile che tutti i pagamenti avvengano attraverso bonifico bancario o postale nel quale risulti la causale del versamento e il codice fiscale di entrambe le parti in negozio, ad eccezione di quelli che non possono essere eseguito in questa modalità (oneri concessori, bolli, diritti di segreteria… ). Ricordiamo che al bonifico effettuato verrà applicata una ritenuta d'acconto del 4% sulla somma spettante al beneficiario.

Altri documenti da conservare sono:

  • domanda di accatastamento, nel caso in cui l'immobile non sia ancora censito;
  • ricevute di pagamento ICI o IMU, se dovuta;
  • delibera assembleare di approvazione dei lavori per i lavori condominiali e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
  • consenso del proprietario dell'immobile all'esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati da altri soggetti, diversi dai familiari conviventi.
  • titolo autorizzativo ( DIA, SCIA, CILA o permesso di costruire )