La qualità L’Opera a un prezzo irresistibile.

La qualità L’Opera a un prezzo irresistibile.

“Il prezzo è quello che paghi. Il valore è quello che ottieni.”

WARREN BUFFETT

Un letto moderno con testiera

“Il nostro vecchio divano è malandato, dovremmo proprio cambiarlo!”

“Ho bisogno di un armadio nuovo, non so più dove mettere i miei vestiti!”

“Per la mia nuova casa voglio una cucina moderna, di eccellente fattura e con elettrodomestici di ottima qualità!”

Vi siete riconosciuti in una di queste frasi?

Abbiamo la soluzione per tutti voi: divani, armadi, letti e cucine dei migliori brand a un prezzo decisamente imperdibile!

L’Opera Arredamenti sta effettuando una vendita speciale, per dare la possibilità a tutti i suoi clienti di acquistare pezzi di arredamento di alta qualità, con un occhio al prezzo.

Le proposte sono diverse e toccano tutti gli ambienti di casa: dalla camera da letto (con comò, comodini, letti e armadi, anche per i più piccini) alla zona giorno (con divani, librerie e pouff), fino alla cucina.

Chiamateci allo 06 5283 4412, contattateci via e-mail all’indirizzo info@arredamentilopera.it o scriveteci sulla nostra pagina Facebook. Il nostro staff vi aspetta per aiutarvi nella scelta e illustrarvi tutte le proposte.

Scegli il meglio, e spendi il giusto con L’Opera.

 

La cucina di Silvia.

La cucina di Silvia.

“Con competenza e professionalità siete riusciti a dare forma alla cucina che sognavo.

Silvia

🔴 Veneta Cucine, modelloOyster
🔴 Dettagli gola e zoccolo in alluminio finitura Brunito
🔴 Lavello sottotop in Granitek, finitura Tortora opaco
🔴 Top e alzatine in ceramica opaca, finitura Basalto

🔴 Cappa modello Inside
🔴 Elettrodomestici Samsung

Arredare il soggiorno: i mobili contenitori Tomasella.

Arredare il soggiorno: i mobili contenitori Tomasella.

Le cose che si amano non si posseggono mai completamente. Semplicemente si custodiscono.”

Gaio Valerio Catullo

soggiorno Tomasella

La nostra storia di arredi è fatta di collaborazioni con brand che abbiamo cercato, scelto, amato. Brand che rappresentano il nostro personale modo di vivere la casa.

Eleganza, modernità, tradizione, bellezza, qualità: sono parole chiave imprescindibili, che ritroviamo nella filosofia Tomasella.

Per conoscere meglio il mondo Tomasella e comprendere anche le dinamiche abitative di tendenza, inauguriamo oggi un percorso di approfondimento, che parte dalla zona living e dalle pareti attrezzate.

Continueremo, poi, il viaggio nelle altre zone della casa: mettetevi comodi.

La collezione Atlante di Tomasella ha un nome che evoca viaggi e posti lontani. Forse per questo è tutta da scoprire, con le infinite combinazioni, i materiali, i colori, le linee.

La nostra avventura parte dai contenitori.

In ogni ambiente di casa è importante prevedere degli spazi che possano contenere i nostri oggetti. Spazi funzionali che diventano elementi di arredo, senza spezzare l’armonia della composizione.

La composizione Atlante A077, che come plus di progetto ha Krea ed Elle, si caratterizza per la presenza del materico opaco bianco gesso e nodato chiaro, e del materico cemento chiaro che riveste Krea.

Krea è la boiserie, Elle il totem con fianco a giorno. L’intera composizione risulta dinamica e in movimento, grazie al gioco di profondità creato con il mix dei diversi elementi.

Nella soluzione A084, invece, il glamour del laccato opaco carta da zucchero si sposa con armonia al materico cemento chiaro e al materico nodato chiaro. Una composizione pulita e lineare, senza fronzoli ma di forte impatto visivo.

Il plus di progetto Diagonal qui spezza la composizione donandole movimento, ma resta inserito in modo fermo in una visuale sinuosa.

 

Nelle prime due foto emerge il tratto distintivo del plus Remix: un elemento caratterizzato da un particolare taglio degli angoli, che consente l’unione dei pensili. Il nostro architetto Fabbrizia, in questo composizione, ha usato sapientemente l’elemento Remix: il legno nodato chiaro evoca l’essenza del legno appena tagliato trasmettendo sensazioni tattili e visive, e si accorda alla perfezione con il laccato salvia opaco.

Nelle prossime settimane racconteremo molte altre soluzioni legate all’arredo living: seguiteci sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo Instagram per scoprire nuovi progetti, nuove case, nuovi sogni.

Alla prossima puntata!

La cucina di Silvia.

La cucina di Amelia e Ricardo.

“Abbiamo acquistato la nostra cucina Veneta da L’Opera e a distanza di un mese dal montaggio possiamo dire che ci riteniamo pienamente soddisfatti.

Mario ci ha seguito e consigliato con molta professionalitá, sempre pronto e disponibile ad accontentarci in ogni nostra richiesta. Anche gli operai che hanno montato sono stati veramente competenti, precisi e professionali. La cucina é bellissima e di qualitá!

Consigliamo vivamente L’Opera e sicuramente torneremo per acquisti futuri.”

Amelia e Ricardo

🔴 Veneta Cucine, modello Like
🔴 Dettagli gola e zoccolo in alluminio finitura Brunito
🔴 Lavello sottotop in fragranite di Bianco
🔴 Top e schienale in quarzo Stromboli lucido
🔴 Elettrodomestici Whirlpool

La cucina di Silvia.

Storie di Opera: una cucina a Parigi.

cucina moderna

Cucina VENETA CUCINE Start Time J, con basi e colonne in Graffiato Scuro e pensili in Smart Grigio Colorboard. Inserti (schienali e mensoline) in leccio cognac decorativo.  Gola in alluminio finitura brunito. Top in quarzo in finitura Spacco bianco”, completo di alzatina sul lato lavello e sul lato pilastro. Pacchetto elettrodomestici NEFFSgabelli Connubia Calligaris, Academy Wood.

Divano DITRE ITALIA, Bijoux.  Poltrona DITRE ITALIA, St. Tropez.

Armadio Novamobili per la camera da letto, Plissè laccato opaco quarzo e corda.

Armadio Cinquanta3 cameretta con maniglia a tutta altezza in finitura Olmo tabacco. Studio Cinquanta3 in finitura Olmo Shade/Lavagna.

La storia di Giuseppe e Barbara ha il fascino antico di un incontro fortuito. Ogni piccolo accadimento nelle nostre giornate è mosso dal destino: la costruzione di una cucina iniziata sulla base di misure e indicazioni annotate su un foglio di carta si è trasformata in un progetto che sa di sfida accettata e impresa riuscita.

Un sabato come tanti, i clienti affollano il nostro negozio: Giuseppe e Barbara, su consiglio della zia di Giuseppe, vengono a trovarci e discutono con Luigi i primi dettagli degli arredi. Si parte dalla cucina. Il posto più importante della casa, che ospita la gioia del vivere quotidiano e conviviale.

Dopo quell’incontro, Luigi ne parla con Annachiara, uno dei nostri architetti, che si mette subito al lavoro sul progetto. Le prime linee prendono forme, l’idea si tramuta in blocchi, top, sgabelli, colonne. Tutti i nostri clienti sono unici, e Annachiara crede di trovarsi di fronte a uno dei molti lavori che quotidianamente si trova a dover gestire.

Quello che scoprirà soltanto al primo incontro con Giuseppe e Barbara è che l’aspetta un percorso entusiasmante: la casa è a Parigi, e i mobili dovranno essere trasportati e montati in Francia. Annachiara vive, così, quella che dopo poco tempo diventa una sfida nella sfida, perché sta affrontando una delle prove più dolci e difficili di ognuno: diventare genitore. Scoprirà, infatti, di essere incinta della piccola Ludovica, che nascerà qualche mese più tardi.

Nel nostro staff, però, non c’è tempo e modo di perdersi d’animo o arrendersi. La sfida è accettata ma le sorprese non sono finite. La casa di Giuseppe e Barbara è in costruzione, ed è ancora un cantiere pieno di sogni, proprio come il nostro progetto.

Una casa da terminare, un cantiere che non si può sorvegliare perché l’accesso non è consentito, nessuna foto da analizzare, nessuna misura da rilevare.

Come ha fatto Annachiara a conquistarli e a realizzare il progetto con successo?

Non c’è rapporto che possa crescere e diventare forte senza la fiducia reciproca, ed è proprio quello che è accaduto. Una comunione d’intenti, una collaborazione fatta di telefonate, e-mail, pensieri, riflessioni. La condivisione come base di un sogno. Così, alla cucina si aggiunge il divano, la camera da letto, lo studio. Annachiara sperimenta con loro la consulenza a distanza, perché Giuseppe e Barbara vivono già in Francia e la loro presenza in Italia si limita alle vacanze e a brevi soggiorni.

Il progetto di casa cresce, così come il pancione di Annachiara, che non può affrontare un viaggio in aereo. Un gruppo di lavoro è un vero gruppo solo se gli altri arrivano dove non arrivi tu, e viceversa. Così, Luigi e Dani, uno dei nostri storici montatori, decidono di dedicare un’intera giornata ai rilievi. Partono per Parigi al mattino per tornare lo stesso giorno, e finalmente vedono con i loro occhi il cantiere, aperto soltanto per loro. Sembra un posto fatato dal fascino di altri tempi. Le misure vengono rilevate minuziosamente, e tornati in Italia il progetto si completa e si affina.

Nulla, però, in confronto al montaggio. I nostri ragazzi si preparano con passione ed entusiasmo a una tre giorni parigina. Annachiara li segue da lontano, da casa, essendo già entrata in maternità. I nostri brand avevano inviato i materiali direttamente in Francia: nessun check preliminare in magazzino, e nessuna possibilità di sostituzione rapida. Evidentemente, però, quando ci metti cuore, competenza, professionalità, cura, attenzione, l’universo intero si mette in moto per far andare tutto liscio.

La casa prende vita, si anima con gli stessi sogni che l’avevano vista nascere. Ludovica, nel frattempo, viene al mondo e la gioia triplica.

Vi raccontiamo da sempre le nostre case, vi portiamo dietro le quinte, vi rendiamo partecipi delle nostre piccole e grandi vittorie, così come delle difficoltà e dei momenti di sconforto.

Il nostro lavoro è come un viaggio su strada verso la meta, con le sue curve e i rettilinei, con le accelerazioni e le frenate, talvolta brusche ma mai battute d’arresto. Nessun ostacolo può fermare il desiderio di costruire un ambiente confortevole, di qualità, funzionale, un ambiente che solo le vostre vite possono animare con sorrisi, abbracci, desideri.

Annachiara potrà raccontare tra qualche anno a Ludovica di come, mentre lei cresceva e veniva al mondo, una nuova casa e un nuovo inizio prendeva forma tra le strade di Parigi.

Alla ricerca della felicità perduta.

Alla ricerca della felicità perduta.

Oggi si festeggia la Giornata Mondiale della Felicità. Quasi per uno strano scherzo del destino, tutti noi ci ritroviamo a dover riflettere su un concetto che talvolta ci appare sconosciuto, e che mai come in questo periodo sembra essere lontano dal nostro vivere quotidiano.

 

Photo by MI PHAM on Unsplash

I nostri store sono chiusi al pubblico da dieci giorni. Nelle settimane precedenti, la sensazione di avere a che fare con un cambiamento epocale era nell’aria, si respiravano paure e si affrontavano dubbi. Ciò che è successo dopo, a partire da quel 9 marzo, non è semplice descriverlo.

Abbiamo dovuto interrompere l’attività, riorganizzare le nostre giornate, cercare di proteggere il più possibile il nostro gruppo di lavoro, prenderci cura delle necessità dei clienti con estrema cautela.

Ci siamo riscoperti, come persone e come professionisti, tanto fragili all’inizio quanto orgogliosi e tenaci subito dopo, e per tutti i giorni a seguire.

 

Photo by Tim Marshall on Unsplash

Abbiamo riscoperto una risorsa preziosa, il tempo. Tempo da dedicare a noi stessi, alla famiglia, a quel libro che ci aspettava, alla gioia di cucinare con lentezza, al riposo.

Abbiamo riscoperto anche la gioia di vivere le nostre case, noi che le arrediamo, ne progettiamo gli spazi, le rendiamo funzionali.

La nostra casa, oggi, è il fulcro delle attività quotidiane: si prende cura di noi, ci accoglie, ci protegge dal mondo esterno, ci offre rifugio. A volte sembra starci stretta, ma tra le molte cose che questa esperienza lascerà a ciascuno di noi, c’è anche l’importanza di prendersi cura della casa che abitiamo.

 

 

Continueremo a starvi vicino, con consigli pratici e creativi per gestire i vostri arredi, sfruttare gli spazi e sognare i prossimi cambiamenti: voi continuate a stare vicino a noi, abbiamo bisogno del calore dei nostri clienti per continuare a resistere.

La nostra felicità è poter essere d’aiuto, è creare un luogo sicuro da vivere, è trovare una soluzione a ogni problema, è essere sempre un bel ricordo per chi ci ha incontrato.

La nostra felicità si chiama casa.

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