Halloween: casetta o scherzetto?

Halloween: casetta o scherzetto?

“Halloween: festa magica e misteriosa strapiena di sorprese in cui, tra dolcetti e scherzetti, la paura e l’orrore diventano gioia e divertimento.”

J. P. Malfatti

La festa di Halloween affonda le sue radici in un terreno diverso rispetto a quello che siamo abituati a immaginare. Non si tratta, infatti di una festività nata e cresciuta negli Stati Uniti, bensì di una ricorrenza dall’origine celtica.

In particolare, bisogna spostarsi nella verde Irlanda per individuare la nascita della festività: Halloween corrisponde a Samhain, il capodanno celtico e si celebrava in Irlanda proprio sotto la dominazione dei Celti.

In questo video del National Geographic si racconta la storia e il viaggio di Halloween, dalle dolci colline irlandesi agli Stati Uniti d’America, dove la tradizione e i festeggiamenti sono imperdibili e molto sentiti.

Quest’anno dobbiamo, però, affrontare la festività in modo diverso, perché abbiamo priorità più importanti da salvaguardare: ciò non significa, però, che in famiglia non ci si possa rilassare e divertire un po’, specialmente con i più piccoli.

Ecco, quindi, un paio di idee per la tavola e per la casa, per festeggiamenti rigorosamente tra le mura domestiche e con gli amici in videochiamata!

Partiamo dalla grande protagonista di ogni occasione che si rispetti: la casa. Se non ci avete ancora pensato, vi suggeriamo qui qualche idea che potete trovare da Flying Tiger Copenhagen: dalle ragnatele luminose (2€), alle ghirlande di scheletri (7€), passando per le decorazioni a forma di pipistrello (3€).

Per addolcire l’impossibilità di uscire, invece, abbiamo scovato per voi una ricetta squisita: biscotti a forma di zucca con cioccolato e polpa di zucca.

Mi raccomando, lasciatene qualcuno ai vostri bambini, non mangiateli tutti!

Quello che ci auguriamo è di avervi fatto distrarre, anche solo per qualche minuto, dalla situazione complessa che tutti viviamo, e di aver portato un po’ di sorrisi e di allegria a casa vostra.

Sapete di poter contare su L’Opera anche per questo.

Happy Halloween!🎃👻

 

Arredare il soggiorno: i mobili contenitori Tomasella.

Arredare il soggiorno: i mobili contenitori Tomasella.

Le cose che si amano non si posseggono mai completamente. Semplicemente si custodiscono.”

Gaio Valerio Catullo

soggiorno Tomasella

La nostra storia di arredi è fatta di collaborazioni con brand che abbiamo cercato, scelto, amato. Brand che rappresentano il nostro personale modo di vivere la casa.

Eleganza, modernità, tradizione, bellezza, qualità: sono parole chiave imprescindibili, che ritroviamo nella filosofia Tomasella.

Per conoscere meglio il mondo Tomasella e comprendere anche le dinamiche abitative di tendenza, inauguriamo oggi un percorso di approfondimento, che parte dalla zona living e dalle pareti attrezzate.

Continueremo, poi, il viaggio nelle altre zone della casa: mettetevi comodi.

La collezione Atlante di Tomasella ha un nome che evoca viaggi e posti lontani. Forse per questo è tutta da scoprire, con le infinite combinazioni, i materiali, i colori, le linee.

La nostra avventura parte dai contenitori.

In ogni ambiente di casa è importante prevedere degli spazi che possano contenere i nostri oggetti. Spazi funzionali che diventano elementi di arredo, senza spezzare l’armonia della composizione.

La composizione Atlante A077, che come plus di progetto ha Krea ed Elle, si caratterizza per la presenza del materico opaco bianco gesso e nodato chiaro, e del materico cemento chiaro che riveste Krea.

Krea è la boiserie, Elle il totem con fianco a giorno. L’intera composizione risulta dinamica e in movimento, grazie al gioco di profondità creato con il mix dei diversi elementi.

Nella soluzione A084, invece, il glamour del laccato opaco carta da zucchero si sposa con armonia al materico cemento chiaro e al materico nodato chiaro. Una composizione pulita e lineare, senza fronzoli ma di forte impatto visivo.

Il plus di progetto Diagonal qui spezza la composizione donandole movimento, ma resta inserito in modo fermo in una visuale sinuosa.

 

Nelle prime due foto emerge il tratto distintivo del plus Remix: un elemento caratterizzato da un particolare taglio degli angoli, che consente l’unione dei pensili. Il nostro architetto Fabbrizia, in questo composizione, ha usato sapientemente l’elemento Remix: il legno nodato chiaro evoca l’essenza del legno appena tagliato trasmettendo sensazioni tattili e visive, e si accorda alla perfezione con il laccato salvia opaco.

Nelle prossime settimane racconteremo molte altre soluzioni legate all’arredo living: seguiteci sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo Instagram per scoprire nuovi progetti, nuove case, nuovi sogni.

Alla prossima puntata!

Alla ricerca della felicità perduta.

Alla ricerca della felicità perduta.

Oggi si festeggia la Giornata Mondiale della Felicità. Quasi per uno strano scherzo del destino, tutti noi ci ritroviamo a dover riflettere su un concetto che talvolta ci appare sconosciuto, e che mai come in questo periodo sembra essere lontano dal nostro vivere quotidiano.

 

Photo by MI PHAM on Unsplash

I nostri store sono chiusi al pubblico da dieci giorni. Nelle settimane precedenti, la sensazione di avere a che fare con un cambiamento epocale era nell’aria, si respiravano paure e si affrontavano dubbi. Ciò che è successo dopo, a partire da quel 9 marzo, non è semplice descriverlo.

Abbiamo dovuto interrompere l’attività, riorganizzare le nostre giornate, cercare di proteggere il più possibile il nostro gruppo di lavoro, prenderci cura delle necessità dei clienti con estrema cautela.

Ci siamo riscoperti, come persone e come professionisti, tanto fragili all’inizio quanto orgogliosi e tenaci subito dopo, e per tutti i giorni a seguire.

 

Photo by Tim Marshall on Unsplash

Abbiamo riscoperto una risorsa preziosa, il tempo. Tempo da dedicare a noi stessi, alla famiglia, a quel libro che ci aspettava, alla gioia di cucinare con lentezza, al riposo.

Abbiamo riscoperto anche la gioia di vivere le nostre case, noi che le arrediamo, ne progettiamo gli spazi, le rendiamo funzionali.

La nostra casa, oggi, è il fulcro delle attività quotidiane: si prende cura di noi, ci accoglie, ci protegge dal mondo esterno, ci offre rifugio. A volte sembra starci stretta, ma tra le molte cose che questa esperienza lascerà a ciascuno di noi, c’è anche l’importanza di prendersi cura della casa che abitiamo.

 

 

Continueremo a starvi vicino, con consigli pratici e creativi per gestire i vostri arredi, sfruttare gli spazi e sognare i prossimi cambiamenti: voi continuate a stare vicino a noi, abbiamo bisogno del calore dei nostri clienti per continuare a resistere.

La nostra felicità è poter essere d’aiuto, è creare un luogo sicuro da vivere, è trovare una soluzione a ogni problema, è essere sempre un bel ricordo per chi ci ha incontrato.

La nostra felicità si chiama casa.

L’architettura è donna: le donne Opera la raccontano.

L’architettura è donna: le donne Opera la raccontano.

Ci sono molti modi per raccontare e celebrare la Festa della Donna.

Alcuni la ritengono un retaggio ormai desueto di una società maschilista, altri la considerano un momento importante, invece, per ricordare non tanto quello che è stato fatto finora ma soprattutto ciò che andrebbe fatto ancora per ridurre le disuguaglianze di genere.

Il Gruppo L’Opera si impegna da sempre in questo campo, il nostro team è a maggioranza femminile, e in azienda siamo molto attenti alla valorizzazione del lavoro, senza distinzione alcuna.

Quest’anno abbiamo scelto un modo diverso per festeggiare: abbiamo chiesto alle nostre ragazze di raccontarci quale donna, nel campo dell’architettura e del design, le ha ispirate e le ispira tuttora nel loro lavoro.

Fabbrizia e Annachiara: Gae Aulenti.

L’architetto Gae Aulenti a Palazzo Grassi di Venezia nel 1986 – ph. Gorup de Besanez

Fabbrizia.

Mi ha sempre affascinato poiché si è sempre contraddistinta da quello che, negli anni 50, era il razionalismo. Ha cavalcato il filone del Neoliberty di quegli anni, impegnandosi nella ricerca di recuperare i valori storici del passato, unendoli a quelli del costruito esistente. Erano gli anni del “ricostruire” e lei lo ha fatto con questa grande capacità (che mi ha sempre affascinato) di fare architettura unendola in stretto contatto con l’ambiente urbano esistente.
Non c’è mai una stonatura forte nei sui progetti, si fondono con l’esistente.
Grande designer, direttrice artistica di Fontana Arte, una azienda storica che realizza soprattutto lampade ma che ha progettato anche gli showroom per Olivetti. Ha collaborato con molti designer, primo fra tutti Piero Castiglioni.”

Gae Aulenti mi ispira così:

“Mi fa imbestialire la ghettizzazione in genere. A cominciare da chi dice: come architetto ho preso una donna.”

“La storia aveva creato una tabula rasa, bisognava ricollegare i fili interrotti, scavare in profondità. Questo è stato il nostro dopoguerra e non so bene perché lo abbiamo chiamato Neoliberty.”

Annachiara.

il mio personaggio femminile di riferimento è Gae Auelnti, designer e architetto italiano, particolarmente dedita al tema dell’allestimento e del restauro architettonico.

Gae Aulenti mi ispira così:

“Noi lavoriamo con tre cose: gli spazi, la luce soprattutto diurna, ma anche notturna, e l’architettura; poi c’è la luce come disegno, come strumento di puntualizzazione architettonica e la luce come fatto funzionale integrato come nei musei, dove fa parte della progettazione, non solo del desiderio, ma della necessità.”

Alessia e Carmen: Zaha Hadid

Zaha Hadid – Ph. Virgile Simon Bertrand

Carmen.

Il mio personaggio femminile è Zaha Hadid, scomparsa a Marzo del 2016. E’ stata una tra gli esponenti più influenti del decostruttivismo, il suo modo di intendere l’architettura è stato volto all’avanguardia e alla sperimentazione.

Zaha Hadid mi ispira così:

“L’architettura è davvero benessere.Penso che la gente voglia sentirsi bene in uno spazio. Da un lato si tratta di un riparo, dall’altro si tratta anche di un piacere.”

Alessia.

Segno: è la prima donna a riuscire realmente ad affermarsi a livello mondiale in un campo che privilegia ancora molto le figure maschili. È stata la prima donna a vincere il Premio Pritzker nel 2004 e questo ha significato un cambiamento che resterà indelebile.

Potenza: le sue opere mi trasmettono un enorme senso di forza, la capacità e soprattutto la consapevolezza che la materia, le forme, le strutture possono essere decomposte fino all’estremo dando vita a nuove forme irregolari che non spaventato, ma suscitano ammirazione. Il caos e l’instabilità diventano un pregio, una potenza inarrestabile.

Dedizione: tutto ciò che è riuscita a creare nella sua vita non è solo un dono ma è il frutto di un lungo percorso pieno di amore e passione ma anche di sacrifici e dolori, che non si può percorrere senza una grande volontà e una continua ricerca di se stessi.

Zaha Hadid mi ispira perchè mi aiuta a guardare oltre i miei limiti.

Roberta: Eileen Grey.

Eileen Gray nella sua casa di rue de Bonaparte nel 1970 via Ledge Mag.

Eileen Gray è nata in Irlanda nel 1878. L’indipendenza e l’originalità del suo pensiero e del suo agire disegnano un percorso personale e artistico del tutto particolare.

Eileen Gray mi ispira così:

“L’arte deve essere il prolungamento della vita.”

Questa frase scritta da Gray nel 1929, racchiude il senso più profondo e autentico della sua ricerca: dai primi lavori come artigiana e artista della lacca, al design, fino agli ultimi sui progetti.

 

Continueremo a coltivare la bellezza dello spirito femminile nell’architettura, per celebrarne l’importanza ogni giorno.

Buona Festa della Donna da tutto il Gruppo!

L’Opera tra i 12 finalisti del contest Ambiente Cucina Web.

L’Opera tra i 12 finalisti del contest Ambiente Cucina Web.

 

Ambiente Cucina è la storica rivista bimestrale che dal 1976 è un punto di riferimento importante per il settore della produzione, distribuzione e vendita delle nostre cucine. Da qualche tempo, l’universo Ambiente Cucina si è arricchito anche della parte web, in collaborazione con Ambiente Cucina Project, il flip digitale rivolto ai progettisti.

 

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Per la prima volta Ambiente Cucina, con la partnership di Ferdemobili ha lanciato un contest, Innovazione InStore, dedicato alla distribuzione indipendente di arredamento per cucina.

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“Il contest vuole scoprire e valorizzare le realtà più innovative che operano con successo nel settore, capaci di trasformare il proprio punto vendita in uno spazio esperienziale, ricco di eventi di qualità e dal lay-out coinvolgente, offrendo consulenza e servizi specializzati, utilizzando al meglio i nuovi media e i social.”

 

Vota

 

Da ieri sono aperte le votazioni per i 12 punti vendita finalisti, selezionati da una giuria di esperti: siamo orgogliosi di comunicare ai nostri clienti che L’Opera è nella short list dei punti vendita più innovativi e partecipa alla fase finale del contest.

Da questa mattina è possibile votare la nostra azienda, unica su Roma, cliccando sul bottone vota ora, e leggere sul sito di Ambiente Cucina la nostra storia e le ragioni che hanno portato gli esperti a sceglierci tra tante proposte.

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Il punto vendita più votato otterrà il Premio Web, mentre i 5 punti vendita vincitori (primo, tre primi classificati in tre diverse categorie e web) saranno premiati nel corso della serata organizzata per celebrare i 40 anni di Ambiente Cucina, a Milano il prossimo 21 settembre.

Ringraziamo Ambiente Cucina Web per questa opportunità e per averci scelto tra tanti: votateci e fateci votare, avete tempo fino al 10 settembre!

L’Opera e Sagi: insieme per la casa che sognate.

L’Opera e Sagi: insieme per la casa che sognate.

La casa è tra i punti deboli degli italiani: un sogno da realizzare, il traguardo di un percorso che coinvolge il cuore e la testa, un obiettivo di felicità che diventa reale.

Per questo motivo, noi de L’Opera siamo alla costante ricerca delle soluzioni migliori per poterci prendere cura dei clienti nel percorso che li conduce alla loro nuova casa. E per farlo al meglio scegliamo solo partner di cui possiamo fidarci e per cui possiamo garantire affidabilità, competenza, qualità.

Con Sagi Costruzioniè andata proprio così.

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Ecco come Sheila Santopietro ci parla della sua azienda e del rapporto di collaborazione nato con L’Opera.

1. Quando nasce Sagi Costruzioni e come si evolve nel corso degli anni la mission aziendale?

L’impresa edile SAGI nasce a Roma dall’esperienza trentennale dei soci della IACO, azienda leader nel campo delle costruzioni civili ed industriali, di cui ha rilevato il ramo d’azienda. Operiamo prevalentemente nei settori della realizzazione di edilizia civile a carattere residenziale come ville, villini e appartamenti in vendita a Roma e a carattere industriale e commerciale come uffici, negozi, capannoni.

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Grazie alla grande esperienza maturata nel corso degli anni, abbiamo un organico estremamente qualificato e affidabile che si avvale anche della collaborazione di studi professionali di grande prestigio, in grado di abbracciare tutte le funzioni basilari del processo produttivo, dallo studio di fattibilità fino alla realizzazione del prodotto finale.

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Una crescita che non conosce interruzione negli anni, grazie all’apporto delle moderne tecnologie, alla scelta di materiali all’avanguardia e ai controlli sistematici e certificati. L’impiego lungimirante di nuovi materiali e nuove tecnologie, ci da la possibilità di offrire abitazioni che uniscono massimo comfort e minimi consumi.

I cantieri sono seguiti quotidianamente per avere sotto controllo l’intero processo costruttivo e garantire così un risultato ottimale, in linea con le aspettative del cliente.

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2. Cosa cambieresti nella struttura del mercato immobiliare come lo conosciamo oggi?

La struttura del mercato immobiliare avrebbe bisogno di una forte sterzata soprattutto da parte delle banche che dovrebbero offrire delle opportunità di finanziamento vantaggiose incentivando i clienti che si avvicinano all’acquisto della loro abitazione.

3. L’Opera e Sagi: un binomio vincente che garantisce al cliente affidabilità, competenza, cura e attenzione. Ce lo racconti

La collaborazione con L’Opera Arredamenti nasce dal desiderio di offrire al cliente una casa finita e completa di mobili di elevato livello, made in Italy, insieme alla professionalità e competenza che gli architetti in sede sono sempre in grado di offrire, prospettando all’acquirente la più giusta soluzione di arredo per vivere la propria casa in linea con le sue esigenze.

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